DADO DAY

TANTI AAAAAAAAAAAUUUUUUUGGGGGGGUUUUUURRRRRRRRIIIIIIII PRESIDENTISSIMO




Nove Colli: Marco Bonfiglio porta un altro trofeo nella bacheca del Verde Pisello Group

Straordinario Marco Bonfiglio: dopo il secondo posto del 2011, quest’anno alla Ultra Nove Colli (202km!) ha scalato il primo gradino del podio per portare nella bacheca del VPGroup uno straordinario trofeo

bravo, bravissimo Marco!

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(dal sito ultramaratoneedintorni.com)

Nove Colli Running (15^ ed.). La classifica finale: vincono Marco Bonfiglio e Antonietta Ferrara che segna il nuovo record femminile della corsa

Ecco finalmente le classifiche provvisorie della 15^ edizione della 9 Colli Running 2012. Ricordiamo che 107 atleti (su 112 iscritti) sono partiti da Cesena alle 12.00 di sabato 19 maggio 2012.

Di questi, 59 si sono classificati al traguardo finale, di nuovo a Cesena, dopo aver percorso 202 km e dopo aver scalato i nove colli da cui si origina la denominazione della gara podistica e della Granfondo ciclistica.

Primo uomo a tagliare il traguardo è stato Marco Bonfiglio (vincitore della Rimini Extreme 2011) con il crono di 2hh20’28, seguito da Osvaldo Beltramino, ex azzurro di ultramaratona (specialità 24 ore su strada) che con 21h59’00, frima una grande ritorno alla ultramaratona su strada,  e da Federico Borlenghi (22h24’30):

Prima donna a salire sul podio e 6^ in graduatoria assoluta è Antonietta Ferrara che, con 24h24’30 scrive il nuovo record femminile della corsa: Per trovare la 2^ donna classificata bisogna scorrere la classifica sino alla 28^ posizione per trovare Valeria Uilian con il crono di 27h38’12, seguita da Cesarina Bertoli 33^ assoluta, in 28h13’35.

Ivan Cudin che era stato alla testa della corsa alla pari con Marco Bonfiglio sin quasi al Barbotto e che poi era stato risucchiato leggermete indietro rispetto alla pregressione di Bonfiglio, si è fermato al 168° km (inizio Gorolo) con il tempo realizzato sino a quel momento di 17h50′.

 

Classifiche

1° Bonfiglio Marco Italiano 20h 20′ 28″

2° Beltramino Osvaldo Italiano 21h 59′ 00″

3° Borlenghi Federico Italiano 22h 24′ 30″

4° Zambon Andrea Italiano 23h 41′ 30″

4° Andreose Nicola Italiano 23h 41′ 30″

6° Ferrara Antonietta Italiana 24h 24′ 30″ RECORD DONNE

7° Guiducci Andrea Italiano 24h 41′ 10″

8° Intini Vito Italiano 24h 48′ 50″

9° Mammoli Antonio Italiano 25h 07′ 59″

10° Lievore Silvio Italiano 25h 17′ 30″

 

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dal sito mondoultranet.com

21 Maggio 2012: MARCO BONFIGLIO E ANTONIETTA FERRARA VINCONO LA 9 COLLI 2012

15^ edizione della 9 Colli Running all’insegna di un clima primaverile, che permette agli impavidi ultramaratoneti di evitare quantomeno le sofferenze dovute al caldo torrido. E il meteo clemente si riflette proprio sui risultati finali, regalando tempi ottimi e un numero di finisher da record: 57. La gara di testa ha vissuto momenti di alterna concitazione, animata da una fuga a 3: Ivan Cudin, Marco Bonfiglio e Remo Lavarda. Nelle retrovie ritmi regolari per l’ex azzurro della 24 ore Osvaldo Beltramino al rientro sulle “lunghe”, il decano della gara Antonio Mammoli, il pugliese Vito Intini e l’esordiente Federico Borlenghi. Al passaggio dal Barbotto, Marco Bonfiglio prendeva le redini (7h15′) con 2′ di vantaggio su Cudin e circa mezz’ora su Lavarda. Proprio nella discesa che porta dal Barbotto a Ponte Uso, Cudin lamenta dolori intestinali e lentamente cede il passo a Bonfiglio. Lavarda, anch’egli attanagliato da problemi allo stomaco lascia la gara proprio al cancello di Ponte Uso. Di lì in avanti per Marco Bonfiglio sarà una gara in solitaria, nella notte di Romagna che gli regalerà un trionfo meritato, a fronte di 2 stagioni eccezionali che hanno visto il giovane atleta lombardo primeggiare in Italia e all’estero. 20h20’28″ il suo tempo finale. Cudin cede definitivamente le armi a circa 50km dall’arrivo, stremato dai dolori. Risale bene nel frattempo Osvaldo Beltramino che al ritorno sulle “ultra”, si conferma atleta di esperienza e grande qualità: 2° in 21h59’00″. Completa una grande rimonta alle sua spalle l’esordiente Federico Borlenghi, ultramaratoneta lombardo in forte crescita, che strappa l’ultimo gradino del podio in 22h24’30″. In campo femminile gara in solitaria per un’altra esordiente su queste deistanze: Antonietta Ferrara che vince con l’ottimo tempo di 24h24’30″. Alle sua spalle si piazza Valeria Ulian. Siamo ancora in attesa di ricevere i dati ufficiali. Nelle prossime giornate pubblicheremo resoconti e classifiche complete.

Racconto di una Roma-ostia

A volte l’unica soddisfazione che puoi trarre dalla tua partecipazione a una gara, è arrivare alla fine.

Non sempre si può andare come vorresti.

Non sempre l’evento che attendi, forse anche per l’attesa stessa, mantiene le promesse.

E’ la seconda volta che faccio una mezza maratona in preparazione di quella che deve essere l’ exploit, ed è la seconda volta che quella in preparazione finisce per essere l’exploit stesso.

Va bene lo stesso per l’amor di Dio.

Però comincio a capire alcune cose, che se prima rappresentavano solo dubbi, adesso cominciano a diventare certezze.

Uno: non posso fare due gare a distanza di una settimana aspettandomi due eccellenti risultati. Oramai è assodato da esperienze precedenti che si sommano a questa.

Due: non posso partire forte, non è nel mio dna, devo tenerne per la fine, tutte le volte che sono partito forte, ho disatteso le promesse.

Tre: curare la colazione, è importantissimo, una cattiva digestione può compromettere tutto il lavoro.

Roma-ostia

Innanzitutto tensione zero alla partenza, insolito per me.

Decido a pochissimi minuti dal via di provare a partire a razzo, visto che i primi due/tre chilometri hanno sempre un peso specifico importante per il mio tempo finale.

Via.

Parto forte, i primi due chilometri alla media di 5,15

Il corpo risponde bene, sembra.

Decido di rallentare un po’, ho ottenuto di metter fieno in cascina per il tempo finale.

Improvviso, un’acidità di stomaco devastante.

Pancia gonfia, non respiro, gambe dure.

E c’è una umidità paurosa, che detesto forse più del caldo.

Arrivo al primo ristoro al chilometro 5, in 29 minuti e rotti, non sarebbe male per me, se non fosse che sono già sudato come una bestia, assetato come un cammello, con le gabe di marmo e il fiato cortissimo, e qualche lieve rigurgito.

Penso “mi ristoro, aspetto un paio di chilometri se resto così mi ritiro”.

Invece la situazione migliora, comincio a pedalare, non come domenica scorsa, ma già più vicino ai miei ritmi soliti.

Le gambe si sciolgono, il fiato ritorna.

Lo stomaco non è appostissimo, ma mi lascia proseguire.

Bene, per diversi chilometri.

Credo, se non ricordo male, fino quasi al chilometro 15.

Quando un sole vigliacco per il 26 febbraio, e venendo dai -10 di pochio giorni fa mi sega le gambe, insieme a una salita lieve ma costante, durata diversi chilometri.

E’ la fine della mia gara seria, i 6/7 chilometri che restano, sono un tirare avanti, con i remi in barca.

Devo arrivare alla fine, ecco l’unico obiettivo.

E ce la faccio, in 2 ore e 18

Di più non potevo.

Chi si accontenta gode.

GIUSE

Buon San Valentino…..

A tutti gli innamorati del gruppo auguro un buon San Valentivo di corsa………….

Racconto di un capodanno svizzero….

Sono passati solo tre giorni dal mio articolo di presentazione della mezza maratona di Zurigo e il mio stato d’animo nei confronti di questa gara è cambiato completamente.

Non sono assolutamente pentito della mia scelta, anzi sono fiero e orgoglioso di essere in terra svizzera a correre la notte di capodanno.

Da due giorni è ufficiale: ora il Passatore non è più un sogno, ma è un obiettivo da raggiungere. Quando ho iniziato a correre in testa c’era solo la mitica gara della ‘Grande Mela’ e non avrei mai creduto che nel giro di pochi mesi avrei partecipato alla gara che ha assegnato il titolo mondiale delle ultra maratone.

Non vorrei dilungarmi troppo su un evento che accadrà fra ‘solo’ 5 mesi, ma ora quando infilo le scarpe per correre ripeto con una gioia misto paura queste quattro parole magiche: Passatore, 100 Km, Firenze-Faenza!

Ma pensiamo alla notte di capodanno, sono in Svizzera e fra poco si festeggia correndo.

La preparazione alla gara è molto particolare: non mi era mai capitato di correre durante la notte. Non voglio rinunciare al cenone di capodanno, soprattutto perché il mangiare è uno degli elementi più importanti per un runner.

31 dicembre ore 18.10: mi trovo in un ristorante completamente deserto a riempirmi di proteine: la cena è veloce, ma ha il suo fascino.

Prima di andare al palazzo dello sport ho promesso al mio corpo di regalargli qualche ora di riposo: il clima gelido e la pioggia torrenziale mi ricordano che durante la notte ci vorrà molta attenzione nell’affrontare il tracciato.

Ore 21.30: sul treno che ci porta al palazzetto siamo un bel groppo: 3 americane, 1 canadese, 1 runner di taiwan  e 3 italiani, tutti rigorosamente con in comune la passione per la corsa. Il morale del gruppo è alle stelle: ci troviamo a camminare sotto il diluvio, ma la cosa sembra non infastidire nessuno. Il clima ostile aiuta a rendere ancora più mitica la serata di festa.

Ore 23.30: foto di rito. Ormai l’abbigliamento per la gara è deciso, siamo tutti pronti: la mezzanotte darà il via alla nostra fatica.

Ore 0.32: sono in prossimità del quarto chilometro il morale è altissimo e le gambe girano alla grande: alla mia sinistra c’è il fiume e alla mia destra nel cielo fanno capolino milioni di fuochi d’artificio. Che spettacolo!

Il percorso mi piace tantissimo, ma mi costringe a stare sempre concentrato: è pieno di buche, sassi e paludi. Deconcentrarsi un secondo vuol dire trovarsi gambe all’aria.

Ore 1.15 al giro di boa. Bisogna subire ancora un’ora di acqua e poi si potrà festeggiare: lo spumante mi sta aspettando all’arrivo.

Ore 2.27 mancano 500 metri. Rallento un secondo e mi sistemo per la foto di rito: il giubbotto antivento ormai non serve più e anche i guanti hanno fatto il loro dovere. Ecco il palazzotto, ecco il traguardo!

Sorrido, sorrido e sorrido! Il tutto mi viene spontaneo e lo stato d’animo che regalo ai fotografi è reale e lascia poco spazio alla finzione.

Ore 2.28 i volontari mi mettono la medaglia al collo.

Il nuovo anno inizia con un successo, ma come sempre quello più importante dovrà ancora essere scritto.

Marco Zerbini

Un Pisello Verde alla Garda Trentino Half Marathon

Sull’onda dell’entusiasmo della Mezza di Cremona, e soprattutto della guarigione dagli ultimi infortuni, decido di partecipare all’ultima gara dell’anno, la Garda Trentino Half Marathon.

I pacchetti viaggio sono molto convenienti e quindi acquisto un pacchetto che comprende pernotto, cena tipica e pettorale alla modica cifra di 160€ (per due persone).

Arrivo il sabato a Riva del Garda e lascio le valige in albergo; la prima piacevole sorpresa è stata trovare il pettorale direttamente in hotel.

Mi reco quindi al Pala-Expo per ritirare il pacco seguendo le indicazioni del portiere d’albergo ma mi perdo subito; cerco qualche persona a cui chiedere e dopo un tedesco che mi farfuglia qualcosa nella sua lingua e un vigile sardo che non sa neanche dove si trova, avvistiamo il tendone e qui inizia la mia preparazione alla Mezza.

In barba alla moltitudine di runners impegnati in allenamenti pre-gara io decido di impegnarmi anima e corpo nell’assaggio di strudel e vino bianco Trentino… ognuno ha i suoi metodi di allenamento.

Neanche il tempo di digerire l’ultimo pezzo che dobbiamo andare al ristorante dove ci aspetta la cena tipica inclusa nel pacchetto.

L’organizzazione, pensando di debilitarmi per la corsa del giorno dopo, mi propone un menù completo con le seguenti portate:

Canederli al burro fuso, Gnocchi di patate e spinaci al burro fuso, Tagliatelle ai funghi e burro fuso, Carne salada e fagioli, Dolce e Vino rosso.

Mangio tutto dalla prima all’ultima portata… Forse non conoscono noi del VP…. e poi mi reco con la panza piena in hotel.

Ma veniamo alla parte più seria, la corsa:

Splendido panorama, percorso molto vario con tanti sali-scendi, tanta gente per le strade e orchestre che suonano aiutandoti a sentire meno la fatica.

Per quanto riguarda il mio risultato che dire, grazie alle energie accumulate nella cena della sera prima riesco a tenere un bel passo per tutta la Mezza e concludo con un onestissimo1.34.52, impensabile per me alla partenza.

764     3075     ALESSIO     COLOMBI     VERDE PISELLO     01:34:52     01:36:27     TM     119

In conclusione consiglio a tutti di partecipare a questa Mezza perchè oltre ad avere un bel percorso ed essere economica è anche e soprattutto ben organizzata…. e poi si mangia da Dio!!!!!

Dalla nostra inviata Gloria da Venezia

Tolti quella manciata di uomini e donne che corrono per vincere , gli altri , quelli normali , hanno altri sogni da coltivare nel cassetto .

Sono storie legate a sfide , alla voglia di mettersi in gioco , di tentare quello che pochi umani possono immaginare di tentare .

La sofferenza a scavare e deformare il volto , a indurire i muscoli bisognosi di ossigeno .

I settemila che si sono avventurati da Stra hanno regalato una lezione di vita che va al di là della mera impresa sportiva .

Loro , donne e uomini della maratona , hanno lanciato baci alla vita senza ritegno , senza paura , come si conviene a coloro che diventano per un giorno degli eroi . ( Articolo del Mattino di Padova ).

Venezia espugnata

353 342 85 2076 CORBERI FERDINANDO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM40 03:09:06 03:08:05

384 371 89 2079 DE PASQUALE STEFANO PASQUALE VERDE PISELLO GROUP MILANOMM35 03:10:31  03:09:30

546 527 125 2081  SOLDATI ANDREA VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 03:16:45   03:15:43

588 565 138 2083  CALDERONI ANTONELLO VERDE PISELLO GROUP MILANO  MM40 03:17:52   03:16:52

614 590 148 2082 DE AMBROGIO ANDREA VERDE PISELLO GROUP MILANO MM40 03:18:20 03:17:17

1062 1010 230 2075 BOTTARO DAVIDE VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 03:28:31 03:27:30

1088 1034 231 4426 PIFFERI FABIO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 03:28:55 03:27:25

1139 1081 240 7917 BALZARETTI CHRISTIAN VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 03:29:40 03:24:08

1168 1108 243 2080 MASTROLONARDO ROBERTO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 03:30:03 03:29:01

1199 1138 283 3511 GARDESANI STEFANO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM40 03:30:27 03:28:49

1620 1524 176 4425 MARIANO MARCO TONI VERDE PISELLO GROUP MILANO TM 03:38:33 03:37:13

1674 1571 381 4420 CHIZZINI JURI VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 03:39:25 03:36:53

1786 1672 410 4428 VASCO VINCENZO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 03:40:56 03:39:11

2275 2104 247 2077 SCOTOLATI GIUSTINO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM50 03:48:35 03:47:16

2374 2185 518 8043 MAESTRI GUIDO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 03:49:47 03:46:26

3143 2849 682 4427 CRUCIANI GIUSEPPE VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 04:01:09 03:58:12

3238 2928 538 4418 FOSSATI PAOLO RICCARDO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 04:02:38 03:59:40

3417 3082 743 4432 SIRTORI STEFANO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM45 04:05:42 04:04:23

3626 3248 781 4422 ZERBO MASSIMO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM40 04:09:47 04:06:51

4152 3668 483 8046 MARIGNOLI LUCA VERDE PISELLO GROUP MILANO MM50 04:19:34 04:15:38

4407 3871 522 7202 DI COSTANZO LUCA VERDE PISELLO GROUP MILANO MM50 04:24:46 04:19:47

4408 537 101 F1623 MARIANO MARZIA STEFANIA VERDE PISELLO GROUP MILANO MF35 04:24:46 04:19:48

4418 539 99 F1469 DE VECCHI GLORIA VERDE PISELLO GROUP MILANO MF45 04:24:56 04:19:58

4615 4025 453 4423 MOTTIN MIRKO VERDE PISELLO GROUP MILANO TM 04:29:15 04:28:12

5153 4424 589 7944 BOTTILLO ANTONIO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM50 04:47:28 04:42:49

5242 4488 598 4419 DE MARCO CLAUDIO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM50 04:51:20 04:48:22

5243 4489 779 4430 LEONI ALESSANDRO VERDE PISELLO GROUP MILANO MM35 04:51:20 04:48:22

Eccoci qua il giorno dopo…..cosa dire BRAVISSIMI TUTTI.
Un complimento al FIGLIO DEL VENTO Ferdinando il primo pisello a tagliare il traguardo, una menzione speciale alle donzelle per la loro magnifica prestazione, un super complimento a Claudio per essere arrivato alla fine (hai visto),
un forza che la prossima sarà sicuramente la tua a Gius per poi finire con i veri atleti campioni olimpionici stellari (il bonifico me lo fate in separata sede e non fate i furbi che briciola De Ambrogio mi assiste legalmente e so fatti vostri) per i tempi portati a casa.
Passiamo alla due giorni passati insieme…………..STUPENDI…………..ad essere sincero credo che sia il miglior clima per affrontre determinate situazioni (parlo per me prima volta poco allenato ma voi mi avete portato a fare una cosa impensabile GRAZIE).
Viaggio splendido scandito dalle canzoni del Giastin (hai un futuro), permanenza in hotel con cena (vai Marco lo sappiamo tutti cosa hai fatto in camera con la cameriera) sobria tranne un tavolo che ha raziato nell’ordine 4 bis di pasta, 2 bis di pasta al forno, pane caldo come piovesse, scaolloppine e filetti a profusione, tiramisù (anche se era il tegolino del mulino bianco) a manetta e solo 9 coppette di gelato al limone.
Adesso aspetto i vostri racconti ed impressioni da fatevi avanti non siate timidi……

E PER ULTIMO LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO ACQUISTO DEL VERDE PISELLO UN GRANDE E FORTE ATLETA

DISASTRO…………….e non sono i tempi dei nostri atleti ma l’organizzazione della corsa

Organizzazione questa sconosciuta…….

Mio caro LINUS tu la passione per la corsa velatamente l’hai dichiarata ma la passione per fare le cose per benino?

  1. La partenza la prossima volta potresti farla nel portone di casa tua forse li lo spazio sarebbe più adeguato, credo che gli ultimi ad attraversare la linea della partenza l’abbiano fatto una decina di minuti dopo il via.
  2. L’intreccio con la FIVE è stato qualcosa di spaziale bello vedersi investire da passeggini cani al guinzaglio e personaggi di varia natura, una è competitiva (TEN) l’altra è un divertimento (FIVE).
  3. Bello stare in fila all’arrivo per ritirare la medaglia di cartone…..più persone alla distribuzione no?
  4. Bello arrivare al ristoro e vedere che c’era solo da fare quell’oretta di fila per una bottiglietta d’acqua calda (bancali di bottiglie lasciate al sole per ore)
  5. Fantastico arrivare al ritiro delle sacche e scoprire che l’anarchia era sovrana (dimenticavo tu la sacca non la lasci li come noi comuni mortali tu sei LINUS)
  6. Un encomio ai cronometristi ci sono state molte persone senza il risultato finale.
  7. Per il resto tutto nella norma (solo il percorso e il trio medusa loro sempre avanti).

Pensa prima di fare una manifestazione alle piccole conseguenze.

Berlino, Makau cancella Gebre, Vittoria e record della maratona

Nella capitale tedesca, il keniano corre in 2h 3′ 38” secondi, 21 meglio dell’etiope che deteneva il primato mondiale da 3 anni. Sul podio due suoi connazionali.

BERLINO - Vittoria e record mondiale per il kenyano, Patrick Makau ha stabilito il nuovo record mondiale della maratona trionfando oggi a Berlino. Nella prova disputata nella capitale tedesca, il 26enne ha chiuso con il tempo (ufficioso) di 2h 03′ 38″, migliorando di 21 secondi il crono di 2h 03′ 59″ fatto segnare 3 anni fa dall’etiope Heile Gebrselassie sullo stesso tracciato, che è considerato uno dei più veloci del mondo. Già vincitore della gara sui 42 km che terminano scenograficamente ai piedi della Porta di Brandeburgo l’anno scorso, Makau ha preceduto i suoi connazionali Stephen Kwelio Chemlany, una delle sei “lepri” della prova, autore alla fine di un buon 2h07′ 55”, ed Edwin Kimaiyo, che ha chiuso in 2h 07′ 50”.

Successo keniano anche in campo femminile, dove la 24enne Florence Kiplagat si è imposta in 2 h 19′ 43”, un tempo notevole per un’atleta alla seconda maratona in carriera (esordio a Boston, in aprile). Kiplagat ha preceduto la tedesca Irina Mikitenko (prima a Berlino nel 2008) e l’eterna britannica Paula Radcliffe, al ritorno sulla distanza dopo 2 anni.

Fonte dell’articolo, Repubblica sport.

 

Il Pres e Il NonPres alla 2a AlpeMarathon di Chatillon

Weekend valdostano per i Trop Runner del VP Group Milano.

Mentre UltraMirko si dilettava, contento lui, a correre per ore ore ore ore ore e ore nel Valdigne, io e il presidentissimo Dado siamo tornati in pellegrinaggio societario in quel di Chatillon: c’era da onorare la vittoria di SuperFede nella AlpeMarathon 2010 e quindi eccoci in valle ed in pista. Leggi l’articolo completo

La magia della Monza-Resegone: da TropRunTv i video della 51a edizione (18 giugno 2011)

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Direttamente da TropRunTv, il canale youtube di Verde  Pisello,  una serie di video on race per raccontare la fortunata partecipazione del Verde Pisello Group (1 e 2) alla 51a Monza-Resegone:  

Primo video: ecco il via dall’Arengario di Monza

Secondo video: ecco in piena notte il Verde Pisello Milano 2 sull’ascesa finale, siamo al 40°km, sul mitico e durissimo Pra’ di Ratt…

Ultimo video: dopo quasi 6 ore di gara, il Verde Pisello Milano 2 arriva alla storica Capanna Alpinisti Monzesi (quota 1173metri)

E a noi fantozzi ci fa na p……..a

Domenica ore 07:15,

 io, Stefano, incontro lo Scotolati davanti al VP shop, e in stile Blues Brothers partiamo per quel di Gavirate al fine di espletare una simpatica corsa lungo il periplo del lago di Varese. L’auto utilizzata è dello Scotolati.
Sulla corsa nulla da dire, ottime sensazioni, bellissimo il posto, grande l’organizzazione ed il ristoro finale, bella la compagnia……….quindi giunge il momento di tornare a Milano.
Partiamo ed un leggero rumore sul retro treno ci fa fermare subito per verificare le ruote; tutto a posto.
Lungo la statale compriamo delle fragole e poi dritti in autostrada; ma la macchina non risponde benissimo, ma và avanti.
Aumentano i rumori e le nostre perplessità se non ché all’altezza di Gallarate la poderosa turbina dell’auto dello Scotolati scoppia regalandoci un gradevole gioco di fumo bianco ed oleoso.
Chiamato il carro-attrezzi poniamo in sicurezza la sosta esponendo sul tetto dell’auto il luminoso zainetto VP Trop runner che ci ripara con un benevolo scudo spaziale (vedi foto) e grazie al quale iniziamo a ingozzarci di fragole, al “fresco” nonostante il sole a picco.
Il resto è storia, veniamo pietosamente portati dall’autista del carro attrezzi alla stazione di Busto Arsizio dove scopriamo che le ridenti FS sono in sciopero. Assorbito con signorilità l’ennesimo colpo del destino, cerchiamo un Taxi, ma neanche a parlarne. Ci salva un ferroviere che ci svela la presenza di un’altra stazione gestita dalle Nord che non sono in sciopero.
Finalmente usciamo dall’influenza della costellazione Fantozzi ed alle 15:30 io e lo Scotolati recuperiamo la linea Verde delle MM e rientriamo alle nostre case.